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GeneralitàIn questa pagina sono pubblicati materiali (recensioni di articoli e libri, interviste, citazioni, testi, ecc.) relativi a modelli epistemologici, visioni del mondo, nuovi approcci scientifici e conoscitivi utili a una più profonda comprensione dei diversi sistemi di cura. La nuova scienza dei sistemi emergenti. Dalle colonie di insetti al cervello umano, dalle città al videogame e all’economia, dai movimenti di protesta al network.Johnson Steven, 004, 225 p., Garzanti, edizione originale in inglese.Presi singolarmente, una formica o un neurone non sono particolarmente intelligenti. Tuttavia se un numero abbastanza elevato di elementi così semplici interagisce e si auto-organizza, può attivarsi un comportamento collettivo unitario, complesso e intelligente. Se questo comportamento ha anche un valore adattativo, ci troviamo di fronte a un fenomeno "emergente": una colonia di formiche o il nostro cervello. Un aspetto sorprendente è che questo meccanismo non è prevedibile a partire dai suoi elementi costitutivi, e non è possibile ricostruirlo a partire dalle sue manifestazioni osservabili. Steven Johnson mette in collegamento diverse discipline per tracciare le linee guida della nuova scienza della complessità e dei "sistemi emergenti". L'intelligence de la nature : En quête du savoir (L’intelligenza della natura : alla ricerca del sapere) Gli umani sono i soli a possedere una intelligenza e a prendere decisioni razionali in tutta autonomia ? In questo libro, Jeremy Narby mostra che i batteri, le piante, gli animali e le altre forme di vita dimostrano una strabiliante propensione a prendere decisioni che determinano le loro azioni, lungo un viaggio straordinario, ci porta attraverso il mondo – dalla foresta pluviale ai laboratori hi-tech – in uno stupefacente dialogo con i guaritori tradizionali e rappresentanti di punta della scienza esplorando così le scienze del vivente. Muffe viscose unicellulari possono risolvere dei labirinti. Le api, il cui cervello ha le dimensioni di una capocchia di spillo, usano concetti astratti. Piante parassite, chiamate “cuscuti”, possono giudicare correttamente il contenuto nutritivo delle loro vittime e decidere se è per loro conveniente sfruttarle o cercare altrove. Cosa dire, e come qualificare, questi comportamenti? Jeremy Narby ha cambiato il nostro modo di comprendere le culture e tradizioni sciamaniche pubblicando il libro Il Serpente cosmico, il DNA e le origini del sapere, in cui ha rivelato la capacità di sapere contenuta nella Natura, conosciuta dalle società indigene. Continuando il viaggio sulle nuove frontiere della scienza, propone, in questa esplorazione originale, una concezione del mondo interpretata dal linguaggio della scienza ma che conferma quella degli sciamani. La sua scrittura narrativa e rigorosa ci offre una riflessione su questioni essenziali, come la natura della Natura e i nostri rapporti con essa. In quanto predatori convinti della nostra superiorità, abbiamo dei rapporti difficili col nostro ambiente naturale. Questo libro invita alla riconciliazione. Jeremy Narby è dottore in antropologia dell’Università di Stanford (California). Lavora per l’organizzazione di aiuto reciproco Nuovo Pianeta e vive nel Jura. I suoi libri precedenti sono stati tradotti in diverse lingue. La rivolta di GaiaJames Lovelock, 2006, Rizzoli, 235 p. Quarant'anni fa, James Lovelock elaborò una teoria che avrebbe rivoluzionato la nostra concezione dell'ecologia, della scienza e del futuro. Era l'idea di Gaia: l'ipotesi secondo cui la Terra è un unico, immenso organismo vivente, in grado di autoregolarsi. Oggi l'uomo ha incrinato i meccanismi alla base dell'equilibrio tra le forme di vita sui pianeta, e Gaia mette in atto una vera e propria rivolta, che potrebbe vedere l'umanità condannata a un'estinzione quasi totale nel breve volgere di un paio di generazioni. La previsione dello scienziato inglese è allarmante: nel 2050, a causa dello scioglimento dei ghiacciai, una città come Londra potrebbe essere sommersa dall'acqua e intere popolazioni potrebbero essere costrette all’esodo. Di fronte a uno scenario così fosco, quale margine di speranza rimane per l'umanità? Convinto che la situazione attuale non giustifichi il fatalismo, l'autore riflette sulle prospettive energetiche per il futuro prossimo, passando in rassegna le principali fonti convenzionali e alternative. La sua tesi, che ha già suscitato un aspro dibattito tra gli ambientalisti, vede tra l'altro il ritorno al nucleare come possibile risposta alle necessità di un mondo sempre più affamato di energia. E su questo punto lo scienziato non esita a mettere in dubbio concezioni largamente condivise. Come quella della necessità di ridurre l'inquinamento: eliminare lo smog, che assorbe i raggi solari, servirebbe solo a riscaldare ulteriormente l'atmosfera terrestre.
Itinerari transetnici per terapie etnomediche in Nigeria: donne Igbo che cercano cure Ibibio(C. Otutubikey Izugbara, I. Wilson Etukudoh, A. Sampson Brown 2005 “Transethnic itineraries for ethnomedical therapies in Nigeria: Igbo women seeking Ibibio cures”, Health and Place, 11, 1-14) Sebbene gli itinerari terapeutici siano stati studiati in diversi contesti (si vedano per ciò che riguarda Bandiagara, Mali, per esempio: Coppo P., Pisani L., Walet Oumar F. 1990 "Les itinéraires therapeutiques", in Medecine traditionnelle. Acteurs, itinéraires therapeutiques, Coppo P., Keita A. (a cura di), Edizione E, Trieste, e Coppo P., Pisani L., A. Keita 1992 "Perceived Morbidity and Health Behaviour in a Dogon Community", Social Science and Medicine, 34, 11,1227-1235) poche sono le ricerche che si sono dedicate alla ricerca di terapie tradizionali al di fuori dei propri limiti etnici. Questo studio riguarda 19 donne Igbo che hanno cercato cure tradizionali presso terapeuti tradizionali Ibibio nello Stato Akwa Ibom, in Nigeria. I risultati mostrano che si rivolgevano a terapeuti Ibibio prima di tutto per problemi che non erano stati risolti con i primi trattamenti nei loro luoghi di origine, o lì erano stigmatizzati, o/e erano ritenuti il prodotto di cause soprannaturali. |
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