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Il Settore Salute PVMTMS
Gennaio 2008
(per Dr. Piero Coppo
)
A seguito della riunione di valutazione sull’andamento della prima annualità del Programma per la Valorizzazione delle Medicine Tradizionali Mali Senegal (PVMTMS), il consorzio delle ONG italiane promotrici, ha avanzato ai partner africani la proposta di concentrare alcune risorse del progetto, investendole per rinforzare il suo settore salute, nella componente relativa all’articolazione tra MT e MC.
Le attività svolte in questo ambito durante il primo anno sono state valutate, in generale, insoddisfacenti per diverse ragioni :
- La formazione sull’articolazione è stata gestita dal rappresentante di una delle due parti in causa, la MC, che ha posto immediatamente questo sistema in una posizione di superiorità (A deve insegnare a B che deve imparare da A) piuttosto che aver favorito ciò che è proprio allo spirito del PVMTMS, cioè il dialogo tra pari, tra colleghi. Spesso coloro che conducevano le formazioni erano dei giovani infermieri, seppur pieni di buona volontà, che si ponevano da insegnanti nei confronti delle anziane e degli anziani guaritori; i quali piuttosto, coerentemente con il dispositivo MT e l’approccio del progetto stesso, avrebbero potuto e anche dovuto, essere considerati come dei professori di fronte a dei giovani in apprendimento.
- Le formazioni riproponevano uno schema desueto, dato il fallimento della politica di formazione degli Igienisti di base, volto a trasformare i TT in questi ultimi, attraverso il trasferimento di informazioni elementari di salute di base.
- Adottando il formato delle lezioni frontali, spesso su argomenti prettamente teorici e a volte anche inappropriati, le modalità pedagogiche non sono state ideali. Seppure alcuni temi della formazione fossero stati sollecitati dagli stessi TT, è più probabile che essi li avessero richiesti sperando, attraverso le occasioni formative, di potersi appropriare dei segreti più strabilianti della MC, piuttosto che per una reale utilizzazione clinica degli insegnamenti ( per esempio, come si rianima un annegato!).
- Anche le formazioni riguardanti l’ambiente e lo sfruttamento sostenibile delle foreste hanno rivelato gli stessi limiti. I funzionari di stato che hanno avuto il ruolo di formatori, hanno spesso dimenticato di trovarsi in presenza di esperti dell’ambito forestale, i TT. Piuttosto che invitare questi ultimi a raffinare e a valorizzare le loro conoscenze, sostenendole e amplificandole attraverso la loro articolazione con le acquisizioni, le leggi e i dispositivi dei servizi di Stato, i funzionari formatori hanno proposto ai TT l’ABC del buon contadino.
Per questa serie di ragioni, riconoscendo comunque il prezioso lavoro fin qui fatto, il Consorzio, riguardo le attività del secondo anno di progetto relative all’articolazione tra MC e MT, ha proposto il seguente schema di lavoro:
- Reclutare un giovane medico locale per accompagnare le ATT nel processo di articolazione con la MC. Il medico sarà formato sul campo all’approccio adottato dal PVMTMS, partecipando sia alle attività cliniche miste (dove il medico osserva e assiste il TT nel suo lavoro), sia alle attività di formazione.
- Riguardo al personale espatriato, garantire la presenza continuativa di un medico con esperienza di MT e di una psico-antropologa, anch’ella con esperienza di MT, attraverso missioni puntuali di formazione di valutazione.
L’équipe medico-antropologica italo-maliana dovrebbe, in stretta collaborazione con i partner locali e nazionali :
- Organizzare le giornate di consultazione mista presso le ATT che operano nelle diverse zone di intervento del progetto, mettendo a punto un sistema di registrazione e di monitoraggio dei casi esaminati, favorendo l’articolazione tra il lavoro dei TT e quello delle strutture di salute di base che fungono da riferimento nel territorio. Stante l’estensione geografica delle zone di intervento, dopo una prima fase di coordinamento e di messa a punto della metodologia, il medico italiano e quello maliano potranno suddividersi le zone di intervento per realizzare, nel corso dell’anno, più di una visita a tutte le ATT. Frequenti incontri di presentazione dei dati raccolti e di discussione tra l’equipe del PVMTMS e le istituzioni tecniche maliane interessate (in modo specifico il DMT) dovrebbero permettere, grazie alla valutazione congiunta, una messa a punto progressiva della metodologia e una prima elaborazione dell’informazione.
- Ogni 15 giorni, approntando un setting appropriato, saranno organizzate a Bandiagara, presso la sede della FATTB o il CRMT, delle consultazioni di etnomedicina e di etnopsichiatria che coinvolgano i tecnici del progetto, i rappresentanti dei servizi socio-sanitari locali e i TT. Questo tipo di consultazione dovrebbe mostrare come sia possibile realizzare, nella pratica, la compresenza di differenti sistemi di cura e i vantaggi della loro articolazione (si vedano in questo senso le esperienze in corso in Italia, in Francia, in Canada e in Ghana).
- In questo processo, la consulente psico-antropologa esplora, presso le diverse ATT, la presenza della componente femminile, le sue aree specifiche di competenza e le vie adeguate per rinforzarla.
- Attraverso la realizzazione di tale piano di lavoro ci si aspetta, alla fine del secondo anno di progetto, di constatare che le attività di formazione effettuate risultino appropriate e personalizzate e che si disponga di informazioni utili a orientare le attività del terzo anno. Ci si aspetta inoltre che le informazioni raccolte possano essere utili anche per disegnare le linee generali di nuovi eventuali progetti su scala regionale.
Le attività descritte costituiscono, a mio avviso, il reale superamento dell’impostazione delle precedenti formazioni, consentendo di realizzare, alla base della piramide sanitaria, delle occasioni concrete di articolazione. Esse potranno concludersi con un resoconto delle acquisizioni e delle domande che emergono all’interno di un seminario nazionale o internazionale, aperto ai rappresentanti socio sanitari locali e regionali, e con una pubblicazione destinata a tutti gli attori e partner del PVMTMS.
Concretamente, all’inizio di questa specifica azione, si è trattato di :
- Stabilire le modalità, i luoghi e il calendario delle attività previste ;
- Definire le modalità di registrazione dei dati (schede, registri clinici);
- Organizzare il sistema di supervisione congiunta;
- Decidere fin da subito i luoghi e le date dei seminari di restituzione;
- Curare, man mano lo svolgersi del processo, l’integrazione delle attività del gruppo salute con quelle svolte dagli altri gruppi del progetto.
Gli approfondimenti riguardanti le attività realizzate, gli strumenti messi a punto e utilizzati e i commenti in corso d’opera, sono disponibili nei documenti consultabili off line.

Testimonianza del Dr Ogobara Kodio Aprile 2008
Sono arrivato a lavorare nel PVMTMS circa due mesi fa, che ho passato seguendo formazioni teoriche e sul campo, cosa che mi ha permesso di visitare tutte le zone di intervento del Progetto in Mali e in Senegal. Ho molto visto e sentito, in una parola: ho molto imparato, ma mi resta ancora molto da apprendere. Le grandi conoscenze scientifiche, la qualità pedagogica e la semplicità del mio formatore principale mi hanno permesso di avvicinarmi e comprendere molte cose che ignoravo. L’apporto di tutti i membri del progetto è stato determinante.
In Mali, a Bandiagara, le attività di articolazione si sono svolte attraverso le tre azioni di formazione-ricerca-cura che sono: la Giornata sulla Salute presso le sedi delle ATT; la formazione-monitoraggio dei TT donne e uomini; infine la consultazione mista. In tutte queste attività i rappresentanti della MT e della MC collaborano bene e ognuno apporta il proprio contributo per alleviare il dolore e prolungare la vita dei pazienti.
Nel corso delle attività di articolazione ho constatato che tre sono i beneficiari: il malato che riceve due tipi di cura (medica e tradizionale); il medico che impara dal TT e quest’ultimo che si familiarizza con l’approccio medico che consiste nel curare seguendo le informazioni date dalle prove scientifiche. I TT riferiscono facilmente al sistema medico convenzionale i malati classificabili in tre gruppi : quelli altamente contagiosi, quelli affetti da malattie che conducono rapidamente alla morte e quelli affetti dalle malattie che decimano i nostri bambini. Da ciò si capisce che i TT hanno ben seguito le formazioni sui criteri di riferimento dei pazienti alle risorse della Medicina Convenzionale fatte dal PVMTMS. La contro-referenza, dal sistema MC a quello MT, riguarda le malattie psichiche e i casi di traumatologia, per le quali i TT hanno dato prova di essere competenti.
La Giornata sulla Salute a Kolokani ha visto riuniti medici, infermieri e TT. Ciò può già essere considerato come una prova dell’esistenza di una buona collaborazione, dove referenze e contro-referenze si fanno in un clima di intesa e di mutuo rispetto. La specificità di Kolokani sta nel lato materiale: i TT lavorano soprattutto con le piante. Del resto un TT afferma di disporre di un rimedio tradizionale contro l’epatite B, la cui efficacia è stata provata attraverso analisi sanguigne pre e post trattamento. Rimane da confermare questa buona notizia attraverso test clinici scientifici. E’ da segnalare, inoltre, che c’è una buona collaborazione tra i due sistemi di salute, senza una reale attività di articolazione. Questa collaborazione è frutto da un lato dell’esistenza di un quadro istituzionale e giuridico che dà molto sostegno ai TT maliani; il Ministero della Salute e il DMT appoggiano molto questi ultimi. Dall’altro la Cooperazione italiana ha apportato, da diverse decine d’anni, un aiuto considerevole per promuovere la MT in Mali.
In Senegal ho visitato le tre zone di intervento del Progetto e anche Velingara, dove opera Medicos del Mundo. La prima zona visitata è stata Fimela dove una convenzione è stata firmata tra l’autorità sanitaria e i TT, nell’ambito della collaborazione tra i due sistemi di salute. Coerentemente con questa formazione, un TT ha ricevuto in dotazione un glicometro, e i modi di utilizzazione dello stesso gli sono stati insegnati da un medico. Questo può provare l’efficacia del trattamento antidiabetico. Il medico e i TT confermano che il trattamento antidiabetico tradizionale è efficace. Per contro, il processo di conversione del TT in piccolo infermiere avanza lentamente e ciò sia in maniera consapevole che inconsapevole. Un Centro di MT sarà presto funzionante e in esso i quattro medici locali e i TT intendono lavorare insieme, a turno e seguendo un programma ben definito. Intendono fare di questo un Centro di complementarietà, come dichiara la Dr Madelaine. Inoltre, i TT commercializzano dei rimedi tradizionali migliorati.
La seconda zona visitata è stata Koubanao, una località di Ziguinchor che mi ha sedotto per la sua vegetazione verdeggiante, la sua pulizia e per la buona coesione sociale. I TT di Koubanao hanno organizzato delle giornate di consultazione insieme a diversi medici. Queste giornate sono state realizzate all’insegna della valorizzazione della MT e hanno visto dei TT e medici lavorare insieme. Il Centro di MT dei TT di Koubanao è in corso di realizzazione e permetterà ai TT e all’Infermiere Capo della zona di lavorare insieme. Sebbene il Centro si chiamerà esplicitamente di Medicina Tradizionale, secondo le dichiarazioni degli stessi TT, esso ospiterà attività sanitarie miste. Qualche minuto prima della nostra partenza è iniziata una formazione rivolta ai TT sulla gestione degli stock di farmaci generici. Una tale formazione, a mio avviso, avrebbe piuttosto dovuto riguardare i farmaci tradizionali.
Velingara è stata la nostra terza tappa. Sebbene essa non corrisponda a una zona di intervento del Progetto, ma la nostra visita rientrava in una logica di scambi di esperienze sull’articolazione con Medicos del Mundo, ONG che appoggia un processo di collaborazione, ancora nascente, tra TT e sistema sanitario locale. Delle formazioni e incontri con altri TT venuti da Koubanao si sono tenuti subito dopo la nostra partenza per Dakar.
A Louga la collaborazione tra MC e MT non funziona bene, è come tra cani e gatti. Ciò nonostante i TT commercializzano dei farmaci tradizionali nei loro chioschi lungo la strada, e ciò malgrado la situazione che prevale.
Ovunque in Senegal i TT sono scontenti per l’inesistenza di un quadro giuridico che li protegga. I bisogni di formazione riguardanti l’avvio del processo di articolazione si sono fatti sentire ovunque abbiamo avuto modo di passare e alcuni TT arrivano anche a chiedere di poter avere in dotazione degli strumenti in uso presso la MC. I TT del Senegal sembrano comunque beneficiare maggiormente del prodotto delle loro attività rispetto ai loro colleghi del Mali. Esiste in Senegal la speranza che si possa realizzare una buona articolazione così come degli accenni di buone collaborazioni esistono già un po’ ovunque.
Queste le mie proposte, che non possono essere pensate in alcun modo come dei modelli standard :
- Fare dei censimenti qualitativi dei TT riunendoli in ATT. Il terapeuta veritiero combatterà senza dubbio il falso che oscura pesantemente l’immagine generale della MT.
- Formare i TT sui precursori dell’articolazione come, per esempio, i criteri per la referenza. Ma i temi e le strategie di formazione dovrebbero essere scelti e decisi con le autorità sanitarie competenti in ogni località.
- Stimolare degli incontri tra TT e rappresentanti della MC in ogni zona, perché la freddezza della collaborazione non è sicuramente dovuta solo all’assenza di un quadro istituzionale. In questo caso, il ruolo di un mediatore diplomatico tra di due sistemi di cura può essere determinante.
- Organizzare dei dibattiti franchi tra TT e rappresentanti della MC perché il silenzio dei rappresentanti della MC non si spiega davanti ai propositi spesso ironici dei TT. Un dibattito franco traccerebbe i limiti di ognuno, cioè la forza e la debolezza reciproche.
- Sensibilizzare i due attori, soprattutto i TT, sui rischi e gli inconvenienti di voler assumere sembianze e modi dell’altro in occasione della collaborazione.
- Formare i TT a utilizzare preferibilmente i nomi vernacolari delle affezioni che trattano, perché vi è il rischio di «prendere pan per focaccia» .
- Organizzare delle conferenze e dei seminari con i rappresentanti della MC per informarli e sensibilizzarli sui vantaggi dell’articolazione
- Organizzare degli scambi Sud-Sud tanto richiesti dai TT dei due Paesi.
- Organizzare degli Scambi Nord-Sud per informarsi e incontrare altri TT del mondo.
- Pubblicizzare i TT e le attività del progetto attraverso l’uso del WEB e le altre vie di comunicazione.
- Formare i TT del Mali sulle Attività Generatrici di Reddito (AGR)
Ho beneficiato di una formazione puramente medica ma oggi lavoro con i TT. Questo viraggio vertiginoso si è subito trasformato in piacere. Imparo ogni giorno dai TT e penso che essi imparino qualche cosa da me. La mia curiosità cresce di giorno in giorno, e questa curiosità è nobile. I TT sono delle fonti inesauribili di sapere alle quali devono bere i giovani medici per il benessere di loro stessi, della pratica medica e dei loro pazienti. Comincio a rimettere in discussione i miei progetti e un giorno spero di potermi specializzare in un ambito che riguarda la MT, se Dio lo vorrà.
Grazie, Dr Ogobara Kodio.

Documentazione off-line
- [Scarica
] Experiences Medecine Traditionelle et VIH/SIDA - Dr Coulibay D. Chercheur
- [Scarica
] Il caso della traumatologia Dogon del Mali - Giuseppe Baiguini
- [Scarica
] Rapport Technique Echange Sud-Sud 7 Mali
- [Scarica
] Rapport Technique Echange Sud-Sud 7 Mali - Annex
- [Scarica
] Manuel MT expérience au Mali de Terra Nuova
- [Scarica
] Manuel de Renforcement des capacités des Thérapeutes Traditionnels FATTB - CRMT
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