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Il Programma per la valorizzazione delle medicine tradizionali in Mali e Senegal
Storia
Nel 1997 alcune ONG e Associazioni italiane ( ACRA , GRT , CISV , Terra Nuova , ORISS ) alcune già impegnate e altre interessate ad azioni di studio, valorizzazione e sostegno delle medicine tradizionali, hanno deciso di dar vita a una Piattaforma (Piattaforma Medicine Tradizionali, PMT) per confrontare le proprie esperienze e intenzioni. Questa esperienza, durata fino al 2002, ha prodotto tra l'altro un consenso sulle linee-guida che dovrebbero, a parere della PMT, sostenere gli interventi in questo campo ( Linee guida per interventi di cooperazione internazionale nell'ambito delle medicine tradizionali, 1998 - 2006 ).
Il passo successivo è stato naturalmente quello di elaborare un progetto di cooperazione che rispecchiasse le intenzioni della piattaforma, le mettesse alla prova, e costituisse un terreno di esperienza e raccolta di informazioni utile a un avanzamento teorico, metodologico e pratico in questo campo. A partire dalle esperienze e dai luoghi e campi di intervento di ognuno degli attori coinvolti, è stato così disegnato il presente programma, che è stato presentato al Ministero degli Esteri (MAE) italiano dagli attori della Piattaforma, ora riuniti in un consorzio. Ne è seguito un lungo percorso di spiegazione e negoziazione tra rappresentanti del consorzio e tecnici e amministratori della Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del MAE. Finalmente, il Programma per la valorizzazione delle medicine tradizionali in Mali e Senegal (PVMTMS) nella sua versione definitiva è stato approvato e nel 2005 sono iniziate le attività sul terreno (per la versione integrale zippata del Programma, si veda Documento di Progetto ).
La durata del PVMTMS è di tre anni. Il budget generale di circa 3.120.000 Euro ( circa 2.045.000 FCFA) per i tre anni, comprendenti il contributo del MAE (49,29%), quello dei partners locali (32,33%) e quello del Consorzio elle ONG promotrici (18,38%).
Aree di intervento, controparti, attori.

Anche se inizialmente erano stati inclusi altri paesi, la versione definitiva del Progetto prevede azioni in Mali e Senegal. Le realtà dei due paesi non sono sempre omogenee, ma hanno in comune una situazione sanitaria simile caratterizzata:
- dal difficile accesso alle strutture e agli operatori della Medicina Convenzionale per ragioni geografiche, economiche, culturali;
- dall'indebolimento, sotto l'impatto della modernizzazione, del sistema tradizionale di cure, al quale ricorre l'85% elle popolazioni africane.
In Mali la controparte istituzionale è il Dipartimento di Medicina Tradizionale ( DMT ), che fa parte dell'Istituto Nazionale di Ricerca in Salute Pubblica (INRSP) struttura del Ministero della Sanità. In Senegal la controparte istituzionale è l' Association pour le Développement de l'Arrondissement de Fimela Youngar ( ADAF - Youngar ).
Le controparti operative sono in Mali:
- l'Associazione dei Terapeuti Tradizionali del Bélédougou (ATTB), fondata nel 1997 che riunisce attualmente 270 Terapeuti Tradizionali (TT), tra i quali anche erboristi e levatrici tradizionali di area mandinga e bambarofona;
- la Federazione delle Associazioni dei Terapeuti Tradizionali di Bandiagara (FATTB) che
raggruppa 29 associazioni con più di 600 soci in totale, di cui 408 tra TT, erboristi e levatrici
- i Terapeuti Tradizionali
della V Regione (Mopti)
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In Senegal le controparti operative sono:
- Associazione Medici, Farmacisti e Opoterapisti Tradizionali di Luga (AMPHOT)
- Comunità Rurale di Coubalan
- ATRAP/B, associazione di 400 TT del Dipartimento di Bignona ;
- il Comité Koubanao Django Simakounda (KDS) impegnato nella promozione dello sviluppo locale in Casamance.
Sono anche coinvolti nel progetto
- il Centro Regionale di Medicina Tradizionale di Bandiagara (CRMT) in Mali, struttura della DMT, frutto di un progetto della Cooperazione Mali-Italia, attivo dal 1986 con l'obiettivo di studiare, valorizzare, sostenere la MT nella V Regione del Mali;
- la Direzione Nazionale della Sanità - Divisione Medicina Privata, Medicina del Lavoro e Medicina Tradizionale (Ministero della Sanità, Dakar, Senegal).
Le aree di intervento (in Mali Kolokani, Bandiagara, la V° Regione; in Senegal Fimela, Coubalan, Louga) sono rappresentante nel Quadro 1.
 I beneficiari
- Circa 1500 Terapeuti Tradizionali delle Associazioni interessate;
- le popolazioni delle zone interessate.
 Gli obiettivi
- Contribuire a migliorare le condizioni di salute presso le popolazioni di alcune zone rurali del Mali e del Senegal.
- Valorizzare le pratiche di cura tradizionali e la loro articolazione col sistema di cure convenzionali.
 Strategia d'intervento
L'intervento si propone di incidere positivamente sul miglioramento della salute attraverso la valorizzazione della pratiche di cura tradizionali e la loro articolazione con il sistema di cura convenzionale.
Per raggiungere questo obiettivo generale occorre realizzare alcuni obiettivi specifici:
- migliorare la capitalizzazione e diffusione delle conoscenze;
- facilitare l'accesso delle popolazioni locali alle prestazioni della medicina tradizionale;
- migliorare l'organizzazione della rete dei TT e la qualità delle loro prestazioni;
- sperimentare e diffondere metodi di valutazione delle pratiche di cura tradizionali,
- promuovere il riconoscimento formale della MT e la diffusione dei saper-fare valutati positivamente;
- promuovere il dialogo e confronto tra TT e il loro coinvolgimento nel dibattito nazionale ed internazionale sull'articolazione dei sistemi di cura tradizionale e convenzionale;
- promuovere il dialogo tra diversi sistemi di cura attivi sullo stesso territorio.
La diversità delle azioni necessarie tra zona a zona è dovuta alla differenza delle specifiche richieste ed esigenze delle popolazioni che vi abitano le quali però condividono, in generale, gli stessi problemi.
L'omogeneità tematica e problematica delle diverse azioni puntuali fa del PVMTMS un occasione di confronto e di scambio formativo tra le diverse realtà implicate. Per questa ragione l'iniziativa proposta considera di grande importanza tutta una serie di attività che hanno come obiettivo:
- una raccolta di dati aggiornata,
- la capitalizzazione delle varie esperienze regionali,
- la creazione di centri di medicina tradizionale,
- la diffusione e l'utilizzo dei farmaci della medicina tradizionale,
- la formazione,
- la realizzazione di visite periodiche di supervisione,
- la definizione di un codice deontologico,
- lo sviluppo di reti e lobby tra i terapeuti tradizionali,
- lo sviluppo dei contatti ed informazioni tra gli operatori della medicina tradizionale e quelli della medicina convenzionale.
 Risultati attesi
- Aumentare la capitalizzazione e la diffusione delle conoscenze sulle terapie e le cure della MT nelle zone del PMTSM
- Migliorare l'accesso agli operatori e ai servizi della MT , l'organizzazione e la qualità delle cure
- Accrescere la credibilità della MT a livello delle istituzioni locali e favorire l'attribuzione di un riconoscimento formale alla MT
- Favorire il dialogo e il confronto tra i TT provenienti da diversi contesti etnico-culturali e da aree geografiche diverse, e la loro partecipazione al dibattito internazionale sull'articolazione dei sistemi di cura tradizionali e convenzionali.
 Le attività
- Rinforzo delle capacità delle Associazioni di Terapeuti Tradizionali attraverso la loro formazione e il sostegno alle infrastrutture.
- Rinforzo istituzionale dei servizi decentralizzati e «deconcentrati».
- Scambi tra gli attori interessati alla Medicina Tradizionale Sud-Sud e Sud-Sud-Nord
- Sensibilizzazione del pubblico al tema della Medicina Tradizionale.
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